Il redditometro riguarda la coerenza tra spese considerate, redditi dichiarati e fonti finanziarie che possono essere documentate. In presenza di un avviso o di un atto, lo studio di commercialisti ricostruisce il quadro concreto senza assumere che una singola spesa coincida, da sola, con reddito disponibile nell'annualità esaminata.
La differenza tra spesa e provvista
Un acquisto, un'autovettura, un investimento o un movimento di conto può richiedere di individuare le somme che ne hanno consentito il sostenimento. La verifica considera risparmi pregressi, disinvestimenti, finanziamenti o altre fonti documentabili, insieme alla data in cui tali somme erano effettivamente disponibili.
Collegamenti da ricostruire
Atto o avviso, annualità coinvolte, spese o beni indicati, estratti conto, contratti e documentazione patrimoniale aiutano a ordinare la cronologia. Possono rilevare anche i rapporti tra conto personale, impresa o società, quando incidono sulla provenienza o sulla disponibilità delle somme.
Prima lettura del caso
Lo studio distingue dati già riscontrabili, informazioni da chiarire e documenti da recuperare. Il risultato è un quadro prudente delle verifiche necessarie prima di valutare come proseguire; per profili specialistici ulteriori coordina professionisti associati.
